Il mattino seguente l'aria era fresca e frizzante, il sole filtrava a fatica tra le nuvole grigie mentre continuava a piovere. Con l’ombrello e libri in mano, Sofia era immersa nei suoi pensieri, era il giorno degli esami. E mentre pensava mentalmente a gli eventi della sera precedente: il libro caduto, il cristallo che puntava la cattedrale, e la figura di luce che le tormentava i sogni. Persa in questa spirale di pensieri, senza risposta. Quando ad un certo punto Sofia andò a sbattere goffamente contro qualcuno che camminava tranquillo per strada. La pila di libri di Sofia che teneva stretta in un braccio, cadde rovinosamente dalle sue mani, per terra, su un pavimento bagnato e spargendosi con un tonfo, e poi cadde anche lei per terra. Mortificata e con il viso in imbarazzato, alzò lo sguardo per scusarsi. La sua voce si bloccò in gola. In piedi con la compostezza di una statua, c'era il professore Malakim lui che sembrava uscito da una leggenda. I suoi capelli, di un nero profondo, incorniciavano un viso aristocratico, ma erano i suoi occhi a colpirla: di un blu elettrico, così intensi da sembrare quasi innaturali. Erano carichi di un'espressione che non era di rabbia o di sorpresa, ma di una calma e una profonda conoscenza. Malakim era il fratello maggiore del professore Surya.
sabato 25 aprile 2026
Malakim il fratello veggente di Surya - Capitolo 4
Gli occhi di Malakim blu elettrico erano occhi che non si limitavano a guardare, ma che percepivano e decifravano i segreti nascosti dietro ogni cosa, carichi del peso e della conoscenza di un mago veggente.
Indossava abiti che sembravano appartenere a un'altra era, con tessuti scuri e ricamati con intricati motivi blu cobalto, che richiamavano il colore delle sue iridi. Intorno al collo, portava una serie di talismani d’argento, con incastonature di pietre blu che brillavano di una luce propria, come fossero alimentate dalla sua stessa magia. La sua espressione, sempre seria e imperturbabile, tradiva una saggezza che andava ben oltre la sua età, quasi fosse un'antica entità legata al tempo e allo spazio. La sua presenza era calma solenne e al tempo stesso, intimamente legata alla magia.
Malakim la osservava silenzioso non si mosse, ma i suoi occhi non la lasciarono neanche per un secondo.
Malakim è un uomo di poche parole, intriso di mistero, ma quando ha qualcosa da dire, lo fa senza timore. Ha il potere di prevedere il futuro e il passato, che secondo la sua filosofia sono uniti nell’unico istante del qui ed ora, perché come insegna a scuola, il tempo è un concetto illusorio. Con un’espressione sempre assorta osservava il mondo in modo differente. La sua materia di insegnamento a scuola è proprio lo studio dei doni come la chiaroveggenza.
Malakim si mosse per la prima volta, la sua mano si protese per aiutarla. Le sue dita sfiorarono quelle di Sofia, e in quel brevissimo contatto, il mondo intorno a lui si dissolse.
Una visione lo travolse con la forza di un'onda. Non era un'immagine confusa, ma una realtà vivida e potente. Vide Sofia, ma accanto a lei non c'era il viale alberato, bensì la figura eterea di un uomo di luce, i cui contorni tremolanti brillavano di luce pura. Aveva delle ali erano immense e maestose, e una luce accecante emanava dal suo cuore. Malakim avvertì un'energia antica, così forte da fargli mancare il respiro. L'immagine svanì in un lampo, lasciandolo scosso. Ritirò la mano di scatto, quasi scottato. Il suo volto, di solito impenetrabile, tradì per un attimo un profondo turbamento.
<< Mi scusi professore, che sbadata ero distratta, chiedo scusa. Che disastro con questa pioggia>> Disse Sofia raccogliendo gli ultimi libri da terra in evidente imbarazzo.
<< Aspetta lascia che ti aiuti, >> Disse Malakim inchinandosi a raccogliere gli oggetti per terra. <<Non è necessario> <<Non ti preoccupare.>> insisteva Malakim gentile e premuroso, ma assai severo con lo sguardo. <<Devo fare più attenzione quando cammino. >> Disse Sofia appena raccolto tutti i libri. Malakim con tono pacato.
La sua voce, di solito calma, era ora un po' più profonda, come se avesse appena affrontato un'esperienza spossante.
<< In realtà ero distratto anch'io. Ma sí è bene stare più attenti per strada, signorina Sofia.
Sai Sofia, ho visto qualcosa di insolito quando ho sfiorato la tua mano prima. >>
<< Professore lei può aiutarmi? SÌ penso che a questo punto il parere di un veggente mi potrebbe essere utile. Ha impegni dopo le lezioni? Vorrei chiederle aiuto per una cosa.>>
Malakim sapeva da parte del fratello cosa stava succedendo a Sofia ultimamente.
<< Mio fratello Surya mi ha detto che hai qualche problema ultimamente. In effetti poco fa ho visto una strana creatura alata che stava al tuo fianco e anche se non sono sicuro di cosa si tratti, perché è stato solo un flash sul momento, so che è un'entità buona, perciò non esserne spaventata.>> Disse con voce calma accennando un sorriso di rassicurazione.
<< Una creatura alata?>> Chiese Sofia.
<<Sì è qualcosa che è nel tuo destino, da quando sei nata a cui dovrai farci i conti prima o dopo.>>
Sofia si chiese se ciò che diceva Malakim abbia a che fare con quella voce che stava sognando da mesi. E poi ripensava al cristallo della sera prima e alla pagina dell'angelo Michele del libro; effettivamente è una creatura alata. Prima di andare via, Sofia chiese a Malakim:
<< Professore Malakim, ho bisogno che lei mi aiuti. Faccio degli strani sogni e forse lei può darmi una risposta. Mi può aiutare? >> Domandò Sofia.
<< Di quali sogni parli? Spiegati meglio>>
<< Sono mesi che faccio lo stesso sogno tutte le notti. Voglio sapere di cosa si tratta. Forse lei mi può aiutare con le sue doti di veggente. Ma ora è quasi ora degli esami e sto facendo tardi>>
Malakim non aveva ben chiaro di cosa trattasse il sogno. Avrebbe dovuto approfondire meglio in sedi opportune. Si chiese tra se..<<Sarà l'angelo?In questo caso devo prima chiedere ad Edward se posso aiutarla. Maledizione! Se Shauri fosse qui saprebbe di sicuro cosa fare>>
Era preoccupato e provava pena e compassione per lei e per il destino che l'attendeva.
Decise così di aiutarla!
<< Mmmh....vediamo.. Vieni da me dopo nell'intervallo e ne parleremo un po'. Vieni nel mio ufficio, ok? Ti aspetto lì, ora vai in classe. >>
Sofia era sorpresa e sorridente, convinta che lui l'avrebbe aiutata e finalmente avrebbe potuto scoprire di chi si trattava la persona del sogno.
<< Va bene, la ringrazio. Ci vediamo dopo. >>
<< A dopo, Sofia.>>
Si salutarono e Sofia andò dritta verso la classe per gli esami.
Malakim poco dopo si incontra a scuola con Edward e Surya, e nella sala professori stavano discutendo del'incontro con Sofia. Malakim riferisce tutto quanto, chiedendo un parere ad Edward e a suo fratello Surya. << Questo è tutto!>>
<<È sicuramente l'angelo.>> Rispose Edward.
<< Edward, dobbiamo dirglielo! >> Disse Surya.
<< Forse! Malakim, vediamo cosa scoprirai oggi con Sofia nel tuo ufficio. Tu dovresti sapere di chi si tratta e possiamo essere più sicuri che non sia un demone ad attirarla. >>
<< Edward, forse dovresti contattare anche Shauri e riferirgli tutto quello che scoprirà Malakim. Come credi si incontreranno? Sono un po' ansioso. Se è tenuto prigioniero dai demoni, chi c'è dietro a tutto questo? >> Chiese Surya.
<< Non lo so ancora. Ma deve essere Shauri a dirgli la verità, non noi. Quando avremo la conferma proverò a contattarlo.Tu vai, Malakim!>> Disse Edward.
<< Va bene, vi farò sapere più tardi.>> Rispose Malakim.
Dopo gli esami, Malakim e Sofia si ritrovano in ufficio, e anche Nicolas e Annie entrano.
L'ufficio di Malakim era un santuario di sapere e mistero. Le pareti erano rivestite da scaffali che arrivavano fino al soffitto, colmi di libri antichi e volumi rilegati in cuoio scuro. Un debole odore di incenso e di pergamena aleggiava nell'aria, e l'unica luce proveniva da una lampada che proiettava ombre lunghe e danzanti. Malakim era seduto dietro una grande scrivania di legno, lo sguardo perso su un libro che parlava di angeli, che stava consultando mentre attendeva il loro arrivo.
Sofia, Nicolas e Annie entrarono con cautela. Sofia alzando lievemente la voce << Professore Malakim sono qui>> Tutti si avvicinarono alla scrivania.
<<Professor Malakim.>> chiese David cercando con lo sguardo Surya. <<Non c'è il professor Surya?>> Disse Annie.
<<Ah! ci siete anche voi? Nicolas, ricordati che hai il corso privato con me, oggi pomeriggio. >>
<< certo, non me lo sono dimenticato. >> Disse Nicolas Sorridente.
<<Comunque mio fratello, Surya non è qui al momento >> Malakim, consapevole delle ammiratrici di suo fratello.
<<Vedo che ci sono anche la Signorina Annie e il Signor David>>
<<Pensavo che ci avrebbe raggiunti anche lui>> Disse Annie con tono deluso.
<<No, credo abbia altro da fare oggi.Ti dispiace?>> <<Beh, un po' sì, ci ha aiutato molto ieri sera. Comunque, ci ha detto Sofia che hai visto qualcosa sul suo sogno. Sa dirci di più?>>
Malakim annuì, il suo sguardo si fece serio <<Devo indagare. Ho bisogno di una conferma. Adesso gli faccio le carte e vediamo cosa mi dicono, e poi una lettura della mano.>>
Malakim prese un mazzo di carte antiche, i bordi erano consumati dal tempo, e le dispose in un intricato schema sulla scrivania. Mentre si concentrava, l'aria nella stanza sembrò farsi più densa. Poi disse con voce tranquilla
<<Vedo qualcuno molto importante, in pericolo. Ma non è nessuno vicino a te, non è una persona che fa parte di questo mondo. Vedo che è molto debole e ha bisogno d'aiuto. È una creatura alata. >> La sua voce era bassa e profonda, quasi come un canto. <<Può chiedere solo a te, perché sei in collegamento con questa entità. Qualcuno lo tiene prigioniero, qualche entità malvagia suppongo. >> Le sue parole colpirono Sofia come un pugno nello stomaco.
<<Sa dirmi chi è? Perché lo tengono prigioniero?>>
Malakim non rispose subito. Si fermò a osservare le carte, poi sollevò la mano di Sofia e studiò attentamente le linee del suo palmo. <<Qui vedo un collegamento con te. Lui è ferito>> continuò con un tono grave. <<Ci sono dei demoni che vogliono ucciderlo. Lo stanno torturando per ottenere informazioni che potrebbero distruggere questo mondo. Ma sembra che sia lì da molto tempo e stia aspettando che qualcuno risponda alla sua chiamata. Questa entità si trova sulla terra prigioniero e ha scelto te. >>
<< Sofia, è terribile. Dobbiamo portarlo via di lì!>> Disse Annie, presa dallo spavento delle sue parole.
<<La sua vita è essenziale per l'umanità. Se lo uccidono, potrebbero accadere cose terribili.>> Aggiunse Malakim.
<<Ma perché proprio io?>> La sua voce si spezzò.
<<È il tuo destino, ciò per cui sei nata.>>
Malakim lasciò la sua mano con un lampo di compassione nei suoi occhi. <<Non sei una ragazza qualunque, e un giorno lo capirai. Tu hai una dote particolare, non sei di questo mondo e nemmeno di questa epoca, sei un po' come questa entità. Tu Sofia, hai un dono che ti permette di comunicare con lui, ma presto avrai tutto più chiaro. Ma non sei sola, hai tante persone intorno che vogliono aiutarti. Ricorda! Creatura alata. L'hai già vista ieri sera.>> Sofia capì finalmente. <<Grazie, professore Malakim, ora so, cosa devo fare >> Disse. finalmente aveva compreso il da farsi.
<<Non puoi dirci il suo nome?>> chiese Annie incuriosita.
<<Sofia sa bene di chi si tratta, come ho detto lo ha visto ieri, in quel libro che ha raccolto>> Rispose Malakim.
<<Sì è così, ma sembrava così assurdo al primo sguardo. >> Aggiunse Sofia, pensando alla sera prima.
<<L'incantesimo che avete fatto ha avuto effetto, e grazie a quello è ora riuscito a fuggire dalla prigione. Ma lo stanno cercando i demoni e non può durare a lungo. Ora devi essere tu a trovarlo, perchè solo tu puoi comunicare con lui. È debole e sta morendo, e se muore, saremo tutti in pericolo e gli equilibri cadranno. Ci saranno sempre più guerre e malvagità >> Disse Malakim con voce urgente.
Qualcuno bussò al vetro della porta dell'ufficio di Malakim interrompendo la loro conversazione. Una figura alta, con i capelli corvini e un sorriso luminoso, faceva segno a Malakim. <<Malakim, sei qui?>>
chiese la ragazza. <<Dai, andiamo, che ricomincia la lezione ed è la tua ora nella terza classe.>>
<< Sì, arrivo.>> Rispose Malakim.
<< Non so come sdebitarmi. >> Disse Sofia.
<< Non serve, è il mio compito. Se avrai bisogno di aiuto, conta su di me, Surya e anche Edward. Non esitare, come hai già fatto. Non devi temere il tuo futuro. Comunque, devi trovarlo al più presto. Ah, e non andare da sola.>>
<<Andare dove?>> Chiese Annie che ancora non aveva capito.
E con questo, Malakim raggiunse la sua amica e si allontanò, lasciando i ragazzi in un silenzio assordante, con una missione che li avrebbe cambiati per sempre.
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