sabato 9 maggio 2026

IO SONO MICHELE - CAPITOLO 6




Alla sala grande della scuola di magia i prof Malakim, Surya ed Edward erano insieme che parlavano della giornata trascorsa. 

L'aria era carica di tensione e anche elettrizzata dalla tempesta in corso. La pioggia rumorosa. batteva sul tetto della scuola e sulle finestre, come pesanti sassi contro i vetri e le tegole. Edward preoccupato per la tempesta, osservava alzando lo sguardo verso il soffitto <<Questa tempesta causerà altri danni in città, ci sono già alluvioni sparse e casa mia era allagata ieri sera. Dovrò provare a fermarla io stesso.>>

Malakim lo interrompe <<Edward, dovresti pensare a conservare le tue energie per proteggere la barriera della scuola, gli studenti potrebbero essere in pericolo adesso. Ora dovrai fare molta attenzione anche tu. Se i demoni verranno a sapere come distruggere questa barriera per oltrepassarla, tu potresti essere in pericolo.>>

<<Lo so bene, ma non credo che riuscirò a fermarla a lungo questa tempesta, controllare un clima del genere potrebbe causare problemi ben peggiori di questi, ma anche se per breve tempo, darà il tempo alle acque di ritirarsi per un pò e dare sollievo a tutti noi e a gli abitanti. E anche tu Surya, penso che ne avrai bisogno di un pò di sole.>>

<<Chissà cosa la sta causando?>> mormorò Surya.

<<Le strane vibrazioni ed energie nell'aria temo>> Rispose Malakim.

Poi Edward osservando le ferite di Michele in pena per lui e con la sensazione dentro di se di sconforto <<Surya, porta subito Michele in uno dei nostri dormitori della scuola a riposare.>> 

<<D'accordo vado. Vieni Michele, appoggiati a me, così ti aiuto e ti porto a riposare.>> 

<<Grazie Surya>> disse Michele con voce ancora bassa e debole. 

Surya avvolse un braccio attorno a Michele. <<Vado dal nostro medico della scuola e lo manderò da voi, andate nella stanza 33 quello del reparto vecchio ancora vuoto,>> Propose Edward, camminando leggermente verso l'ospedale della scuola. 

Surya camminando lungo nei corridoi e sostenendo Michele, per aiutarlo a reggersi in piedi. <<Come ha detto Edward ora ti porterò in un dormitorio particolare, è separato dagli altri studenti per il momento, questa parte è ancora in disuso, così potrai stare più tranquillo e al sicuro e sarai distante da occhi indiscreti. Poi decideremo cosa fare con te. Perchè sei un soggetto particolare, qui dentro>> disse sorridendogli per rassicurarlo. 

Nel frattempo alla sala grande... Malakim si avvicinò a Sofia, che stava in disparte notando la sua espressione di stanchezza e la sua caviglia ferita. 

<<Perchè sei ancora qui, non torni a casa? prenderai freddo.>> affermava Malakim avvicinandosi sempre di più a lei, con passo lento ed elegante.

<<Voglio solo assicurarmi che Michele starà bene,>> disse Sofia tendendosi le braccia per il freddo. <<Non so perchè, ma ho una brutta sensazione.>> Aggiunse.

Malakim osservò la sua caviglia ferita.

<<Ti fa male?>>  le chiese con voce calma. <<Hai bisogno di cure anche tu?>>

<<Ma no, rispose Sofia, scuotendo la testa. È solo un graffio, niente di che.>> La sua mente era lontana, ancora bloccata sull'immagine di Michele e delle sue ali ferite.

<<Immagino che sarai anche un pò sotto shock, per quanto è accaduto oggi e avrai tante domande, ma ne parleremo quando starai meglio. Dato che non è cosa che si vede tutti i giorni. Ma, ora puoi tornare a casa, non puoi fare altro più di così, non resta che aspettare che Michele guarisca.>> Disse con voce calma e gentile.

<<Sì, ho tante domande, ma so che qui sarà al sicuro specialmente con i migliori professori del mondo.>> disse Sofia.

<<Ma si, ce ne occupiamo noi. Puoi stare tranquilla. Michele è al sicuro ora qui con noi, così potrai riposare e farti un bel bagno caldo. Ne hai bisogno.>> Disse Malakim 

<<Però io vorrei capire che sta succedendo. >> Disse Sofia sospirando infreddolita. 

Edward li raggiunge nella discussione. <<Malakim ha ragione e domani hai scuola è molto tardi. Ci occupiamo noi di lui, stai tranquilla.>>

Sofia annuì, la sua mente in subbuglio. <<Va bene, allora io vado,>>  disse sopraffatta da tutto ciò che era successo. 

<<Vuoi che ti accompagno? Sai è buio e poi con il temporale fuori.>> chiese Malakim <<No, non serve tanto non abito molto lontano da qui, ma grazie,>> rispose Sofia. <<E chi dorme dopo aver scoperto tutto questo?>> pensò.

Mentre si avviava verso l'uscita, avvolta dai suoi pensieri, Sofia sentiva che doveva avvertire anche i suoi amici di sempre: Nicolas, Annie e David. <<Dovrò raccontare anche a loro cosa è successo oggi, non so se mi crederanno mai, è tutto così assurdo. >>

Intanto... Surya e Michele erano arrivati alla stanza 33 uno dei dormitori della scuola. Era un'ala in disuso, lontana dalle camere degli studenti, di solito molto silenzioso e più buio rispetto a gli altri corridoi, ma riservata agli insegnanti a gli ospiti e ai casi speciali. Il posto era il rifugio perfetto per uno come Michele isolato dal resto delle camere. Entrarono, e Surya fece sdraiare delicatamente Michele sul letto. 

<<Eccoci qui. Sdraiati, ti preparo un bel bagno caldo.>> Michele si lasciò cadere sul letto con un sospiro esausto.

Surya andò nel bagno, il suo sguardo concentrato. Accese i rubinetti della vasca, lasciando che si riempisse di acqua calda. Poi, sollevò le mani e un'energia risanatrice si sprigionò da esse. L'acqua, un attimo prima trasparente, si illuminò di un bagliore dorato, vibrando di una luce curativa prima di tornare normale.

<<Questa energia di luce dovrebbe farlo stare meglio,>> Mormorò Surya sottovoce.

Tornò da Michele, le mani che brillavano di una luce d'oro. Le pose delicatamente sul suo corpo. Non era un massaggio, ma una sorta di pranoterapia. Il corpo di Michele si illuminò per un istante, e Surya convogliò tutta la sua energia per rigenerarlo ed evitare che si indebolisse di nuovo.

<<Come ti senti?>> chiese Surya.

<< Molto meglio, grazie. Ma non dovresti usare la tua magia quando non c'è il sole, sai che cosa ti può succedere. Edward mi ha detto che sono tanti giorni che piove qui.>> Rispose Michele.

Quelle parole gentili di Michele vibrarono nella mente di Surya poi sorrise. <<Mi conosci fin troppo bene, ma hai bisogno di un pò di cura e calore, ora sei un essere umano ma non sei come un comune mortale è necessario che tu ti riprenda in fretta, e che troviamo il modo di riportarti a casa prima possibile.>>  

<<Comunque...Ti ho preparato un bel bagno caldo, con la mia magia di luce. Vedrai che dopo questo starai molto meglio.>>

Mentre Surya portava ancora calore con le mani, notò con sorpresa che fuori, alla finestra, aveva smesso di piovere. Il cielo si stava schiarendo, e la luna finalmente, cominciava a spuntare tra le nuvole. Capì che Edward aveva usato la magia del tridente per fermare la tempesta. <<Oh no, Edward, cosa stai facendo?>> Pensò Surya.

Surya sapeva cosa rischiava anche Edward disperdendo ancora quella sua energia. Il tridente richiedeva tanto sforzo ed energia, per poterlo utilizzare pienamente e ricordava che aveva già usato i suoi poteri per salvare Michele, prima l'incantesimo del mare per passare sotto il mare e poi il resto sull'isola. Dopo circa mezz'ora, aiutò Michele a uscire dal bagno e a rimettersi a letto. Il dottore della scuola che Edward aveva chiamato, si prese cura delle ferite dell'angelo. Michele Sussultò per il dolore <<Ah!>>

<<Scusami,>> disse il dottore, con un tono gentile ma professionale. <<So che fa male, ma è per il tuo bene. Questa ferita è molto profonda, hai rischiato davvero grosso, i ragazzi sono arrivati in tempo.>>

Terminate le cure, salutò tutti con un sorriso <<Mi raccomando assoluto riposo e non utilizzare per nessuna ragione nessuno dei tuoi poteri, perchè sei ancora molto debole, e per di più essere umano adesso.>>

<<Non so neanche quali dei miei poteri mi è rimasto, se solo mio fratello Raffaele fosse qui mi avrebbe guarito in un lampo.>> rispose Michele che aveva nostalgia di casa e dei suoi fratelli.

<<Gli angeli so che hanno comunque tutti una straordinaria capacità di rigenerazione, quindi cerca di avere pazienza, che sicuramente non ci metterai molto a guarire>> rassicurò il medico.

<<Anche se sono un essere umano?>> Chiese Michele.

<<Certo, prima di venire qui mi sono informato, non ho mai curato un vero angelo prima d'ora.>> Rispose il medico. Poi lasciò la stanza, il corridoio che risuonò dei suoi passi. Michele era finalmente al sicuro e stava meglio.

Improvvisamente, l'intera scuola tremò, una scossa da una violenta esplosione. Erano le sfere di fuoco dei demoni, che si scagliavano contro la barriera magica della scuola. L'energia demoniaca, rabbiosa e feroce, avvertiva la presenza di Michele che era uscito da quel luogo sacro e cercavano di forzare l'ingresso per catturarlo di nuovo, dato che era ormai scappato dalle loro grinfie. Edward, nella sala centrale, teneva il suo tridente in mano, il volto teso. La sala rotonda in marmo era il suo punto di osservazione perfetto. 

<<Sapevo che ci avrebbero attaccato. Avvertono la sua energia da qui.>>

Surya corse fuori dai dormitori, il panico nei suoi occhi. <<Dobbiamo uscire, dobbiamo proteggere la scuola!>>

<<Surya, sapevamo che sarebbe successo.>> Urlò Edward a Surya la sua risposta era chiarissima.

<<Sì, andiamo>> gridò Surya.

In tutto questo trambusto, Sofia non se ne era ancora andata. Una voce nella sua testa gli risuonava e diceva di restare ancora un pò. E probabilmente era per questo. Sofia avrebbe incontrato i demoni nel suo cammino, mettendosi in pericolo? Si era nascosta in biblioteca, come suo solito fare, sperando poi di riuscire a vedere almeno per qualche minuto Michele prima di tornare a casa e parlargli. L'attrazione verso di lui era tale da impedirle di ragionare, ed usare la sua solita logica. L'energia dell'angelo la attraeva verso di lui e voleva capirne il motivo. Cos'era quella energia che sentiva? Ma quando sentì il fracasso dell'attacco, uscì immediatamente, correndo per i corridoi e Edward la vide correre.  

<<Ma non doveva essere a casa lei?>>  mormorò, incredulo Edward.

<<Avrebbe incontrato i demoni per strada da sola, sono felice che sia rimasta, dovrebbe restare qui con Michele>> disse Surya. Edward lanciò uno sguardo, che non ammetteva scusanti. 

<<Ok,vado io!>> Alzo la voce e rispose Surya. 

Nella scuola era il caos. Gli studenti erano nel panico ed erano usciti dai dormitori per vedere cosa stesse succedendo. Edward con autorità e tramettendo assoluta sicurezza ai ragazzi. <<Nessuno esca dalla scuola senza alcun motivo e senza il mio permesso. E non fate gli eroi, affrontando i demoni da soli! >> tuonò, la sua voce che sovrastava il rumore delle esplosioni. Surya e Malakim raggiunsero Sofia. La barriera magica della scuola era una difesa formidabile, ma la potenza dei demoni era grande, e le sfere di fuoco continuavano a colpire senza sosta, causando terremoti ed esplosioni.

Surya e Malakim che erano con Sofia avevano visto Edward da solo in difficoltà, che afferrava di nuovo il tridente, che brillava nella grande sala. Sapevano che se la barriera resisteva era per via di Edward e lui ora era in pericolo, Malakim decise di dargli una mano. << Surya, Sofia, restate qui!>>

<<Vengo anche io!>> disse Surya

<<No Surya, tu hai bisogno del sole>>  resta a proteggere gli studenti ordinò Malakim.

<<Surya, non andare. Aspetta!>> Surya si fermò, voltandosi verso Sofia che lo faceva esitare. I suoi occhi erano terrorizzati, spaventati per lui. 

<<Sofia, io devo andare se ad Edward dovesse succedere qualcosa, la barriera della scuola scomparirà e non potremo più proteggere nessuno di voi neanche Michele. Non posso lasciare i miei fratelli da soli.>>

Sofia era immobile, la sua mente in subbuglio. <<Tu resta qui al sicuro. Non uscire. Va' da Michele alla stanza 33 e stai con lui.>> Surya, vinto dall'emozione, cedette in un abbraccio. Sofia ricambiò, stringendolo a sé con tutta la sua forza.

<<Scusami per tutto>> sussurrò Surya.

In quel momento, Michele raggiunse la sala, barcollando ma camminava molto meglio di prima. Vide l'abbraccio tra i due, e i suoi occhi si posarono sulle esplosioni che si sentivano sul soffitto. Sofia lo vide arrivare.

<<Cosa ci fai qui? Torna a letto!>> Alzò la voce Sofia.

<<Non capivo cosa stesse succedendo e sono corso a vedere.>>Rispose Michele, cercando di tenersi in piedi per le scosse di terremoto, causate dei demoni. 

Gli studenti nel panico correvano su e giù per la scuola in cerca di un riparo e cercavano con la loro seppur debole ancora magia, di proteggere anche loro la scuola dagli esseri demoniaci, oltre a loro stessi. Volevano tutti bene al preside Edward e tenevano molto alla scuola e cercavano di dare anche loro il contributo come potevano.  

Intanto, Surya raggiunse i fratelli. 

Malakim, Edward e Surya uscirono allo scoperto, all'entrata della scuola, e attaccarono i demoni, difendendo la preziosa scuola. Edward, con il suo tridente, scagliò potenti sfere di energia, che si trasformarono in uragani di fuoco e spazzarono via i demoni, grande e potente era la forza i Edward in quel momento che faceva paura anche ai demoni. Poi Malakim, con la sua spada


Khopesh, e una luce forte come una stella luminosa usciva dalla lama imprigionando i demoni in sfere di luce per poi spazzarli via come bolle di sapone. Infine, Surya si trasformò in un essere di pura luce, gigantesca come un sole, accecando, bruciando e sciogliendo via ogni demone, la potenza era tale da far tornare per un pò il giorno.

<<Ma questi non sono poteri di un mago o di uno stregone.>> disse uno dei demoni all'altro. <<Già, non conosco questo potere. Ritiriamoci e riferiamo tutto al capo.>> I demoni, sconfitti, si ritirarono a gambe levate. Surya, esausto, riprese le sue sembianze normali, ma il suo corpo precipitò a terra, senza forze.

<<Surya!>> Gridarono all'unisono Edward e Malakim. 

Malakim prese il fratello in braccio <<Surya, fratello mio,>> Urlò, ma lui non dava segni di svegliarsi. 

Era completamente privo di conoscenza, e la sua mano, che Malakim aveva provato a sollevare, cadde inerte. Il panico invase il cuore di Malakim.

<<Edward, ha usato i suoi poteri e non c'era il sole da giorni ormai!>> Disse Malakim tenendo la mano che era fredda come il ghiaccio. <<Portiamolo dentro.>> disse Edward.

Portarono Surya su un divano nella sala principale, cercando di farlo riprendere.

<<Surya svegliati>> chiamava Malakim la sua voce era terrorizzata. Edward era li ad osservare impassibile, non sapeva cosa fare.

<<Ha perso troppe energie!>> disse Malakim ormai in lacrime per il fratello. <<Ha usato i suoi poteri nonostante i giorni di pioggia e siamo anche di notte adesso. Ha avuto poca luce solare in questo mese. È stato incosciente, dannazione! >>

<<Non avevamo molta scelta, ho provato a fermarlo, ma lui...>> rispose Edward.

<<Surya, mi senti?>> Chiamava Edward. <<Forse Shauri saprebbe cosa fare>>.

<<Smettila,>> interrompendolo Malakim singhiozzando. <<Lui non ci aiuterà, lui non verrà, se ne è andato e ci ha abbandonati tutti.>> 

<<Malakim, non è così, ha già salvato Sofia, ci aiuterà anche con lui.>>

<<Ha salvato lui Sofia?>> Chiese Malakim.

<<Sì,>> Rispose, ma era una cosa che doveva restare tra noi due, per questo che voi non lo sapete, ancora.>>

<<Quindi lui ha già fatto ritorno? E perchè io non l'ho mai avvertito?>> Chiese ancora Malakim.

<<Credo sia stato lui a bloccare la possibilità di sentirlo..>>

<<Quindi non ci ha abbandonati?>> Sorrise finalmente Malakim.

<<Credi davvero che non avrebbe pensato almeno a Michele? Ci ha affidato Sofia per una ragione! Lo sai cosa succede con la spada in mano ai demoni, richiameranno una apocalisse solo con quella, è stato con noi tutto il tempo.>> 

<<Scusami, mi dispiace, ero arrabbiato. E poi anche tu con il tridente hai rischiato di morire oggi, hai usato troppo il suo potere, >> Disse Malakim calmandosi finalmente. 

<<Ma va, voi mi sottovalutate, io sono un grande, la terra mi protegge,>> rideva con la sua posa da supereroe fiera e il suo tridente. <<Senti, io credo che dormirà un po' ma poi starà bene.>> Aggiunse Edward <<per fortuna non è stato letale, dato che come vedi respira ancora. Portiamolo a dormire.>>

Edward e Malakim portarono Surya in una stanza da letto per farlo riposare nei dormitori. Edward tornò a vedere se Sofia e Michele stavano bene.

<<E Surya?>> Chiese Sofia.

<< Mi dispiace Sofia, ma Surya, subito dopo l'attacco è crollato senza forza. Ora sta riposando,>> Avvertiva Edward.

<<Sta male?>> chiese Sofia.

<<Si riprenderà, deve solo dormire vai a casa Sofia, e questa volta davvero, ci vediamo domani mattina. Io devo rimettere a posto questo pasticcio,>> Disse Edward osservando il disordine causato dai demoni con le mani tra i capelli. <<E tu Michele, torna nella tua stanza,>> mentre vagava verso di lui. 

Michele si intromise <<Ma non può restare qui per una notte? datele una di quelle stanze vuote, vicine a me, non vedi come sta? Sono ore che vi dico di pensare a lei.>>

Sofia era commossa dalla gentilezza di Michele i suoi occhi erano lucidi e Michele la guardava con quegli occhi azzurri così belli e teneri, da farle battere forte il cuore all'impazzata. <<Sì, è possibile? voglio restare qui, posso vedere Surya solo per un attimo? E pagherò l'affitto della mia stanza se serve.>>

<<Va bene puoi restare>> disse Edward << Ma Surya, sta dormendo ora.>>

<<Non voglio svegliarlo, voglio solo vederlo un attimo.>>

<<Sofia, dovresti pensare a te stessa adesso davvero, vai a riposare.>> gli sorrise Michele.

 <<Vai, potrai andare da  Surya domani mattina adesso saresti solo di disturbo alle cure mediche>> urlò Edward, la sua voce severa.

<<Surya si è messo in pericolo per causa mia?>> disse guardando verso il basso demoralizzata. 

<<No, doveva proteggere la scuola>> rassicurava Edward. <<Non è colpa tua.. Sofia, stai tranquilla, starà bene. Ma devi pensare anche a te stessa, Michele ha ragione, guardati sei congelata, vai prenditi la stanza 7 più indietro a quella di Michele e riposati un pò, domani Surya starà meglio, forse...>>

<<Più indietro? Ma è lontana dalla mia stanza>> Si accorse Michele, stranito. 

<<Tu credi?>> Disse Edward. <<Forse è meglio se per il momento, voi due ve ne state ben distanti.>>

<<E Surya sa benissimo cavarsela.>> disse Edward <<è figlio del sole d’altronde>> Aggiunse Michele.

<<Va bene, almeno tu Michele vedo che stai meglio>> E con queste parole, Sofia si incamminò verso la stanza 7 dalla scuola.

Il mattino seguente, a scuola, regnava il caos. Gli studenti parlavano dell'attacco che c'era stato la sera prima, voci e mormori di corridoio. 

Nella stanza dove giaceva Surya dove ancora non si era risvegliato e un dottore, lo stesso che aveva già curato Michele esaminava i suoi parametri vitali. Edward e Malakim lo osservavano con i volti tesi, preoccupati. Il dottore stava iniettando una medicina a Surya, ma non dava ancora segni di miglioramento. 

Fuori, la situazione era peggiorata. La pioggia era tornata più forte di prima. Una tempesta furiosa si scatenava sulla scuola, di nuovo. 

<<E così ha ripreso a piovere>> disse Edward, osservando la tempesta fuori dalla finestra. Io ieri sono riuscito a interromperla solo temporaneamente, e solo per una notte, ma oggi ha ripreso. Non riesco a capire quale sia la causa, Michele ormai si sta riprenendo.>>

Il dottore si rivolse a loro con un tono più rassicurante. 

<<Sì ho controllato anche l'angelo. Lui sta bene e ha doti di auto guarigione eccezionali basta che ancora non utilizzi i suoi poteri è ancora presto e deve ancora abituarsi alla nuova condizione.>>

<<Certo, e perché c'è la spada vicino a lui, >> pensò Edward. <<Ma anche grazie a Surya, che gli ha dato la luce che gli serviva, così mi ha detto Michele poco fa. 

<<bene.>>  Rispose il dottore. <<Io non posso fare nient'altro per Sir Surya. Ha bisogno di riposare e di luce solare. E se lo portate da qualche altra parte? Che ne so, alle Hawaii?>> propose il medico.

<<Sta piovendo anche alla Hawaii>> rispose Edward <<in tutto il mondo sembra stia piovendo.>>

<<Incredibile e più grave di quello che pensavo>> Rispose il medico.

 <<e noi abbiamo bisogno di lui qui adesso>> 

E comunque sarebbe solo temporaneo,  mio fratello ha bisogno di tanto sole in questo paese per usare i poteri e riprendersi completamente, >> aggiunse Malakim. <<E non potrà fare niente messo così>> disse Malakim.

Il dottore rimboccò le coperte a Surya e uscì, lasciando i due fratelli nel loro silenzio carico di preoccupazione.

Annie, Nicolas e Sofia stavano nella stanza di Michele per sapere di più di lui e Michele aveva spigato tutto quanto l'accaduto.

<<Ma perché sei qui? >> Dice a Michele Annie.

<<C'è per caso una apocalisse in arrivo? Questa pioggia spiegherebbe tutto, tipo non so diluvio universale?>> chiese Nicolas.

<<Come angeli possiamo scendere sulla terra quando vogliamo per un breve periodo ogni volta. Ma non per causare apocalissi e per lo meno non nel modo in cui è successo a me, senza alcun potere e da mortale.>>

<<Ok, ma chi può avere un potere così potente da farti diventare mortale facendoti perdere i tuoi poteri?>> Chiese David.

<<Non lo so... >> Rispose Michele. 

Michele preso dalla consapevolezza di quanto gli era accaduto disse <<Ma ho visto uno strano ragazzo con loro, con i demoni, che dava gli ordini ai demoni, questi non agiscono per comodo loro ma sotto comando suo, ma non era un vero demone è molto potente e forse anche più o quasi come Edward.>> Toccandosi il capo cercando di ricordare <<Ma io ricordo che stavo combattendo contro dei demoni mi hanno lanciato qualcosa a dosso, tipo una polvere strana. >> Si passò una mano tra i capelli cercando di ricordare l'accaduto. <<So solo che poi mi sono risvegliato sulla terra in sembianze umane. E essendo una creatura non materiale. Poi mi hanno portato in una prigione. Io non avevo mai provato dolore fisico, siamo spiriti di luce. Ma ora sono umano e sento tutto, non capisco cosa mi sia successo. Ho perduto la mia spada, al mio risveglio pensavo l'avessero presa i demoni ed invece ho scoperto che era svanita nel nulla e non la avevo più con me. E quindi volevano sapere da me dove fosse finita, e mi hanno torturato per avere informazioni che io non avevo. Molti dei miei poteri dipendono dalla mia spada. Senza di lei sono perduto e non posso combattere i demoni per mantenere l'equilibrio cosmico in questo mondo, ci sarà come un rovescio della medaglia.>> Continuò, un velo di tristezza nel suo sguardo. 

<<Ho provato a chiedere aiuto, a comunicare con i miei fratelli, ma nessuno mi ha risposto. Temo mi abbiano impedito di restare in comunicazione con gli altri angeli. Sembra che oltre alla perdita della spada, abbia anche perso il potere di comunicare con i miei fratelli, come facevo un tempo.>> disse Michele.

<<Ma certo, uno spirito di luce! È così che sei entrato in comunicazione con Sofia! Adesso tutto torna, >> disse David pensando a quello che diceva. 

<<Solo i miei fratelli o la mia spada potevano ricevere la mia chiamata di soccorso. Non ho idea del motivo per cui abbia raggiunto Sofia.>> disse Michele osservando Sofia.

<<Suppongo che qualcuno ha fatto in modo che ci mettessimo in contatto perchè io ti trovassi.>> disse Sofia. <<avevi bisogno di un essere umano, visto che non raggiungevi più gli angeli tuoi fratelli. Dobbiamo farti ritornare nel tuo mondo prima che quei demoni ti riprendono.>> Disse Sofia.

<<Mmmh.. Ma secondo me Sofia ha un dono che la  predispone alla comunicazione con esseri angelici anche se umani, come Michele una sorta di dono, che si sta sviluppando in questo periodo, sento forte questa sensazione>> disse Nicolas. 

<<In effetti potrebbe essere, anche se sono persone rarissime>> Rispose Michele.

<<Comunque sempre che possa tornarci lassù. C'è solo una persona che forse può riportarmi lì, e sono anni e secoli che non si fa più vivo su questo mondo. Comunque vi ringrazio, e devo molto anche a Surya, che sta male adesso.>> mentre Michele si alzava da letto.

<<Lui è fatto così, dovresti vederlo. Non si abbatte mai davanti a nulla, e perciò io penso che tornerà presto a splendere.>> disse Sofia convincendo persino se stessa, che sarebbe guarito.

<<Se esce il sole, si riprenderà certamente, lui ha bisogno della luce del sole per vivere è un figlio del sole>> esclamo Michele. 

<<Figlio del sole?>> Chiese incuriosito David

<<Sì sir Surya, come Edward figlio della terra e poi Malakim figlio dell'universo e anche loro hanno un punto debole proprio come Surya ed è meglio che i demoni non lo scoprano mai..>> rispose Michele.

<<Questo noi non lo sapevamo.>> Disse Nicolas. 

<<Un figlio del sole>>  disse Annie <<pensavo fosse una leggenda. Ma in effetti non poteva essere altrimenti è proprio una bella persona >>

<< Tu conosci questa storia?>> Chiese Nicolas.

<<L'avevo letta in un libro. Parlava di tre divinità degli avatar in realtà, mandate sulla terra per proteggere la nostra terra, la divinità del sole, della terra e dell'universo mandano i loro avatar per intrvenire in delle situazioni. C'era anche quella della distruzione e dell'oscurità. Quella della creazione e della luce. Queste ultime luce ed oscurità sono quelle più importanti e non devono essere turbate da uno squilibrio cosmico e che non deve essere stravolto per nessuna ragione. Queste due ultime sono le più potenti e distruttive, però vedo che al momento ci sono solo Malakim, Surya ed Edward. >> Disse Annie. <<Dovrò leggere questo libro..>> Disse Sofia

<<Chissà cosa stanno pianificando?>> chiese Nicolas.

<<Neppure io lo so. Non so cosa stanno pianificando quei demoni. Non so chi ci sta dietro a tutto questo, ed è terrificante. C'era anche un ragazzo come ho accennato prima, aveva dei poteri magici, ma era diverso dagli altri demoni. Non era un demone è come se non dovesse trovarsi lì e fosse tutto sbagliato, avevo questa sensazione che quello non fosse il suo mondo, lo vedevo avvolto da una coltre di oscurità, ma l'energia sua non era di un demone.>>

<<Lo scopriremo. Penso che tu abbia trovato le persone giuste per aiutarti, perché siamo dei maghi in gamba e possiamo fare delle ricerche alla scuola di magia. Adesso, però, dobbiamo andare a lezione!>> disse Sofia.

Il gruppo uscì e si imbatté nel corridoio in Edward e Malakim, i cui volti scuri e preoccupati li fecero fermare di colpo <<C'è qualcosa che non va con Surya. >> mormorò Sofia. <<Me lo sento.>>

<<Guardate le loro facce. Sembrano sconvolti.>> Rispose Nicolas.

<<Ragazzi, io vado a vedere se si è ripreso. Voi andate in classe, vi raggiungo subito.>> Disse Sofia ai ragazzi.

<<Fai presto o ti perdi la prima ora, poi ci racconti dopo.>>

<<Ma chi sostituirà il professor Surya in sua assenza?>> chiese Nicolas mentre andavano via.

Mentre i ragazzi andavano verso la loro classe, lasciando Sofia da sola, lei si diresse di nascosto nella stanza di Surya. Lo trovò ancora addormentato, tranquillo. Si fece triste, il cuore che le si stringeva nel petto. Sofia entrò nella stanza in silenzio. Il volto di Surya, solitamente così luminoso, ora era pallido.

<<Ancora sta dormendo,>> sussurrò, con il cuore che le si stringeva in petto.

Si sedette su una sedia accanto al letto, prendendogli la mano. Lo guardò, le lacrime che le scorrevano silenziose sulle guance, e cominciò ad accarezzargli la fronte e le guance con profondo affetto. La sua mente vagò ai ricordi, ai bei momenti trascorsi insieme. Il primo incontro nel giardino della scuola, lei incuriosita dalla melodia di un flauto che non aveva mai sentito prima. E poi lui, Surya, che suonava, ignaro del fatto che sarebbe diventato uno dei professori più amati della scuola. La sua empatia, la sua energia, la sua adorazione per la danza... erano tutti ricordi che le facevano male. Mentre piangeva, stringendo le mani di Surya con amore, qualcosa di incredibile accade. Le sue mani, improvvisamente, iniziarono a brillare di luce propria. Non capiva cosa stesse succedendo, ma quella luce, calda e intensa, avvolse il corpo di Surya. Sofia, sotto shock, si alzò immediatamente, lasciando la sua mano. La luce svanì all'improvviso, e per un istante, si sentì persa. Ma poco dopo, con sua grande sorpresa e sollievo, Surya si risvegliò, i suoi occhi che si aprivano lentamente. Surya si svegliò con un lungo sbadiglio, allungando le braccia come se avesse dormito solo per poche ore. 

<<Oooooouuu>> mormorò Surya, strizzando gli occhi e sbadigliando. Sofia lo osservava, sbalordita, nascondendo le mani che si stavano raffreddando dopo la luce che avevano emesso. <<Ma cosa ci faccio qui?>>  chiese Surya, strofinandosi gli occhi. Poi notò Sofia che lo fissava e imbarazzato, si coprì dato che non era presentabile, con le lenzuola. <<Hey, che ci fai qui? >> Nessuna ragazza può entrare nella mia stanza mentre dormo>> rimproverava Surya.

<<Emmh... >> balbettò Sofia. <<Tu proprio non ti ricordi, eh? Hai combattuto contro i demoni e poi hai dormito per ore. Abbiamo salvato Michele, ricordi?>>

<<Ah, oh caspita, è vero! Adesso mi ricordo, esclamò Surya, il suo viso che si illuminava.>>

<<Eravamo preoccupati per te,>> confessò Sofia. Ma adesso devo proprio andare in classe perché c'è lezione. Tu riposa, mi raccomando. 

<<Mah, quanto ho dormito? chiese Surya, la sua voce ancora un po' impastata dal sonno. <<Aspetta, non andare via!>> disse confuso.

Sofia non gli rispose. Corse fuori dalla camera, chiudendo la porta con un tonfo, si appoggiò ad essa e si coprì il viso con le mani, completamente frastornata. <<Ma che cosa è successo?>> pensò.

Proprio in quel momento, Surya si alzò dal letto e aprì la porta, facendo cadere Sofia. 

<<Ooooh aiutooo!>> gridò lei, in un mix di sorpresa e imbarazzo.

Surya, con un riflesso fulmineo, la prese al volo, sollevandola tra le sue braccia. Si guardarono intensamente per un lungo, lunghissimo istante. Il cuore di Sofia batteva all'impazzata. Arrossì violentemente, e Surya, sorridendo, cercò di rompere la tensione.

<<Oh, mi... mi dispiace. Non volevo, balbettò,>> cercando di rimetterla in piedi. 

<<Dovevo fare attenzione.>> Continuando a sorridere, le disse: <<Sei stata gentile a passare a trovarmi.>> sorrideva Surya.

<<Ah, sì beh! Volevo sapere come stavi>> disse Sofia il viso era arrossito. Sofia lo guardò. Il cuore le batteva all'impazzata. Surya le sorrise, un sorriso radioso che le fece dimenticare ogni cosa. Poi le fece l'occhiolino, e in quell'istante, il respiro le si bloccò in gola. Sofia distolse immediatamente lo sguardo, il viso le andò a fuoco. Si coprì la faccia con le mani, desiderando solo di sparire. Era imbarazzata, sopraffatta dall'emozione. Non era solo la sorpresa di vederlo lì, in piedi, sano e salvo, carino ma la sua vicinanza, la sua gentilezza e quel gesto giocoso che l'aveva fatta sentire così... emozionata.

<<Devo avvisare i miei fratelli e dire che sto bene.>> Disse Surya calmando la situazione. Sofia tornò normale, si riprese e si ricompose e gli dice. <<si sembravano molto preoccupati per te. 

<<Ma c'è una cosa che non ho capito.>> Affermo Surya. <<Oh accidenti!>> controllando il suo orologio. disse Surya <<Devo andare in classe a tra poco. Ciao!>> Mettendosi in cammino verso la presidenza per incontrare Edward. 

Sofia era rimasta di sasso che quasi stava per svenire a terra dal batticuore che aveva. 

Prima delle lezioni Michele, già completamente ripreso, stava in piedi nella sala grande a parlare con Edward. Le sue ferite erano quasi sparite, e sembrava quasi un'altra persona.



<<Sto molto bene adesso,>> disse Michele. <<Grazie per esservi occupati di me,>> disse Michele sorridendo, pieno di gratitudine.

<<Non ti preoccupare,>>rispose Edward con un sorriso. <<Io ho sempre pensato che tu fossi ancora vivo da qualche parte, dovevamo solo trovarti>> Rispose Edward.

In quel momento, Surya entrò nella sala, camminando con passo deciso e salutando gli allievi della scuola. Edward lo guardò, sbalordito arrivare. Surya sembrava in perfetta forma, come se non fosse mai svenuto e non si fosse nemmeno reso conto di cosa gli fosse successo la sera prima.

<<Ehi,>> disse Surya, con il suo solito tono spensierato. Si può sapere cosa devo fare per avere qualcosa da mangiare? Ho una fame da lupi.>>  esclamo Surya affamato.

<<Ma ti sei svegliato?>> esclamò Edward, incapace di nascondere la sua sorpresa. <<Il dottore diceva che...>>

<<Stai bene?>> lo interrompeva Michele, gli occhi che gli brillavano di gioia. <<Sono così contento!>>

<<Già,>> rispose Surya, ridendo. <<Vieni a mangiare qualcosa con me?>>

Edward scosse la testa, ancora incredulo. <<Proprio non capisco come sia potuto succedere.>> Poi, si rivolse a Michele, la sua espressione si fece di nuovo seria. <<Ma Michele, dovrai fare attenzione. Se uscirai dalla scuola, sarai esposto. 

Dimmi, ti è rimasto qualche potere o sei completamente umano ora?>> Chiese Edward.

<<Qualcosa è andato storto per i demoni, rispose Michele. Oltre ad aver perduto la spada, che secondo i demoni non era previsto, ho ancora alcuni dei miei poteri da angelo. Anche se sono debole e al momento non posso utilizzarli su raccomandazione del medico. Ma sono quelli che non occorre la spada, quindi li ho ancora. I demoni volevano sapere perchè la mia spada fosse svanita nel nulla. Ma io non so niente, non mi ricordo.

E poi sono stati loro a combinare questo caos, perciò come posso saperlo?>> disse Michele agitando le braccia.

Era il pomeriggio dopo le lezioni. Sofia stava chiacchierando con Annie, i libri stretti tra le mani, quando si accorsero che Surya e Michele stavano bene ed in piedi, si trovavano nella grande sala. Sofia guardò Michele, e in quell'istante, una forte energia si scatenò tra loro, era come se intorno a loro non ci fosse nulla solo loro due Sofia e Michele che si guardavano. Michele stava parlando con i ragazzi,  avvertì una presenza, una forza che lo stava chiamando. Si voltò di scatto e vide che era Sofia che lo stava osservando da lontano. Il mondo intorno a loro scomparve, tutto intorno a loro era svanito avvolto da una nebbia. Gli studenti, il brusio, i libri... tutto svanì. Rimasero solo loro due, a guardarsi, come se l'universo li avesse voluti isolare in quel preciso istante. Sofia notò la sua bellezza, la sua fierezza, la purezza di quegli occhi. Il suo cuore non smetteva più di battere all'impazzata, e un calore inaspettato le si diffuse in tutto il corpo. Ma la magia si interrompe bruscamente quando Surya richiamo la sua attenzione <<Ehi, Michele, mi stai a sentire?>> lo richiamò Surya.

Michele si voltò, risvegliato dalla voce di Surya, che lo riportò alla realtà. Si guardò intorno, ancora scosso, e si chiese cosa fosse quell'energia che proveniva da Sofia.

<<Sì, scusami.>>  rispose a Surya. <<Mi sono distratto,>> poi pensò <<Che strano che cos'era quella sensazione?>> chiedeva tra se Michele.

Sofia e Annie si incamminarono di nuovo per i corridoi con i libri in mano, dirette alla biblioteca. L'agitazione della mattinata si era un po' placata, ma l'aria era ancora tesa.

<<Sai, Annie,>> esordì, la sua voce un sussurro. <<Mi succedono cose strane da quando Michele è arrivato.>>

<<Davvero?>> chiese Annie, il suo sguardo si fece serio. <<Che cosa è successo?>>

<<Non lo so, >> rispose Sofia guardando le sue mani come se fossero estranee per quello che era accaduto quella mattina. <<Sento delle strane vibrazioni e questa mattina credo di aver risvegliato io Surya.>>

<<Cosa? E come?>> Chiese Annie spalancando gli occhi sorpresa.

<<Non ne ho idea, ma è successo.>> Sofia le mostrò le sue mani. 

<<Mentre Surya dormiva, io gli tenevo la mano e le mie mani hanno iniziato a illuminarsi di una luce bianca e calda. Poi la luce è diventata sempre più grande e ha invaso il corpo di Surya, e poco dopo lui si è svegliato. Può essere una coincidenza?>> chiese Sofia.

<<Mmmh,>> mormorò Annie, <<Non lo so Sofia hai mai avuto a che fare con dei poteri di guarigione prima d'ora?>> 

Il cuore di Sofia batteva all'impazzata. 

<<No>> disse Sofia. << E queste sensazioni che sento... non le avevo mai provate prima, ma ora che è arrivato Michele. Credi che abbia a che fare con il sogno? Michele dice che in realtà non era un messaggio per me diretto e non ha saputo spiegarmi il motivo..>>

<<Quindi, non ti era mai successo di avere dei poteri di guarigione. Sembra come se ti avesse sbloccato qualcosa non trovi? Chissà forse Nicolas ha ragione.>> disse Annie.

<<Forse perchè non ero capace?>> Rispose Sofia. 

<<Dovresti avvertire Surya, allora. Magari lui saprà cosa ti accade o Michele. Ma se non sei sicura di volerlo fare, possiamo chiedere al mio oracolo.>>  Propose Annie.

Sofia, improvvisamente, distolse lo sguardo, come se volesse scappare da quella conversazione. 

<<Annie,>>disse, il suo tono che cambiava bruscamente. <<Andiamo in biblioteca a cercare informazioni su Michele e su come possiamo aiutarlo.>> propose Sofia.

<<Io dubito che troveremo qualcosa del genere nella nostra biblioteca,>> disse con sospiro Annie.

lo sguardo di Annie si spostò rapidamente da Sofia, e i suoi occhi si spalancarono appena.

<<C'è Michele, che sta venendo verso di noi>> mormorò Annie, un barlume di sorpresa che le attraversò il viso.

Sofia si voltò. Il suo cuore perse un battito. 

<<Sta venendo verso di noi? Forse sa che parliamo di lui?>> chiese Sofia.

Non c'era tempo per rispondere. Michele stava proprio andando verso di loro.

<<Devo conoscere questa ragazza se voglio scoprire che sta succedendo, >> pensava Michele, la sua mente era concentrata solo su Sofia.

Con i libri ancora stretti tra le mani, Sofia sentì il respiro farsi più affannoso. Il suo viso andò a fuoco, e i suoi occhi non potevano staccarsi da lui. Annie, vedendo quanto fosse bello Michele, arrossì anche lei. Le due amiche rimasero ferme, aspettando che lui le raggiungesse.

Michele sorrise e si avvicinò con gentilezza ed eleganza dalle ragazze il suo sorriso era celestiale. <<Ciao Sofia, come stai?>> chiese Michele. 

<<Hey, ciao io sto bene e tu? >> Rispose Sofia, il cuore che le batteva ancora forte nel petto. Si sentiva in imbarazzo, ma l'urgenza di aiutarlo prevaleva. 

<<Sto molto bene oggi, grazie a te Sofia>> Sorrise Michele. 

Annie che lo stava ormai osservando con quello sguardo di come se fosse piombata all'improvviso in un un mondo paradisiaco, poi pensò <<Chissà se gli angeli sanno baciare?>>

<<Stavamo giusto parlando di te. Volevo cercare argomenti su di te per aiutarti>> disse Sofia 

<<Posso venire anche io?>> chiese Michele.

<<Sì, vieni con noi, >> rispose Annie <<Potrebbe tornarci utile.>>

Poco dopo, li raggiunse anche Surya, camminando con un'andatura un po' incerta, ancora provato dal troppo uso di magia.

<<Surya, vieni con noi?>> chiese Michele.

<<Perchè no?>>  Rispose Surya con un sorriso. <<Andiamo in biblioteca. Ma prima passo a prendere qualcosa da mangiare..>>

<<Sta ancora piovendo fuori. >> Gli fece notare Sofia.

<<Il mio stomaco ha bisogno di cibo! >> esclamò Surya. si strinse le spalle. <<Ho bisogno anche di un bagno caldo.>> Sento freddo.

<<Ancora non capisco come ti sei risvegliato senza il sole.>> Disse Michele guardandolo con espressione confusa. 

<<In effetti è inaspettato, è praticamente la notizia del giorno>> rispose Surya. <<Ma è da quando sono sveglio che mi sento gelare tutto il corpo.>>

Michele, con un'espressione di profonda compassione, toccò la spalla di Surya, e le sue mani si illuminarono di una luce bianca. Un calore rinvigorente avvolse Surya. Proprio in quel momento, Sofia sentì il suo cuore battere forte nel petto, come un tamburo <<Grazie,>> disse Surya, con gli occhi spalancati.

<<Sofia, va tutto bene?>> chiese Annie, notando l'espressione di shock sul viso dell'amica.

<<Sì, rispose Sofia,>>  la voce era un sussurro. <<Solo che è strano... di nuovo quella sensazione, quando lui è in mia presenza.>>

Surya, dopo aver assorbito il calore, osservò Sofia e il suo sguardo si fece serio. Comprese che la presenza di Michele adesso poteva metterla in confusione. Ma la magia di Michele era temporanea, e perciò Surya percepiva ancora quel freddo gelido nelle sue vene.

<<Andiamo!>> disse Surya, avviandosi verso la biblioteca.

Mentre camminavano, Annie, con l'aria di chi ha avuto un'idea geniale, disse: <<Sai, Sofia, stavo pensando che se Michele vuole stare con noi, deve comportarsi come un essere umano. E non fare tutto il vago misterioso!>>

<<Già, potresti iscriverti a scuola e fingerti un allievo, gli studenti si accorgeranno di te in giro prima o poi e si chiederanno a quale classe appartieni, dato che sei in questa scuola. Solo uno studente o un insegnante può frequentarla>> suggerì Surya. <<Passeresti inosservato, visto che dormi nei nostri dormitori.>>

<<Sarebbe l'ideale per confondersi,>> aggiunse Annie. <<In fondo, sembri avere la nostra età.>>

<<questo è sempre stato il mio aspetto,>> disse Michele.

<<Un pò diverso da come ti raffigurano di solito sulla terra.>> Rispose Annie

<<E dovrai fare i conti con le emozioni umane adesso, come rabbia, tristezza, eccitazione e forse anche sessuale.>> disse Surya

<< Che, sessuale?>> disse Michele sorpreso. 

<<Concordo con Annie credo ci siano molte esagerazioni.>> aggiunse Sofia. <<Ti hanno dipinto come un guerriero generale gerarchico o chissà cosa al comando di un esercito di angeli.

<<Ma non sono io questo, nel mondo da dove provengo non esistono gerarchie, siamo tutti fratelli, non esiste distinzione o separazione, ma solo amore e adoriamo la musica. E l'idea del generale è tutta fantasia terrestre dato che sulla terra hanno vissuto tra le guerre penso sia questa l'ispirazione, ma non serve essere un generale o un guerriero per difendere qualcuno a volte basta il dialogo. Ma credo che Lucifero saprebbe spiegarvi meglio di me, dato che è stato a lungo a osservare voi, vi conosce molto bene.>>

<<Io stavo pensando di usare un incantesimo di protezione contro i demoni.>> Continuò Surya. 

<<Per evitare che possano percepire la tua presenza fuori dalla scuola. In fondo, è un bene che ti sia messo in contatto con Sofia. >> disse Annie.

<<Una grande idea!>> esclamò Sofia. 

<<In questo modo nessuno può percepire la sua presenza senza avere a che fare con un mago o un demone. Michele può stare benissimo senza le sue ali e assumere sembianze umane, sarà un gioco da ragazzi confonderli.>> aggiunse Annie. 

Una volta arrivati in biblioteca, David e Nicolas li raggiunsero avevano ricevuto un messaggio da Annie sul loro smarthphone di raggiungerli.

<<Ragazzi, ma secondo voi sarà davvero possibile farlo tornare nella sua dimensione, e se non fosse così?>> Disse Nicolas. <<Cosa accadrebbe nel caso in cui Michele finisse per essere ucciso per mano di un demone ora che è umano?>> sussurrò a David, cercando di non farsi sentire da Michele. <<In fondo, è lui che dovrebbe occuparsi di questo e delle forze malvagie.>>

<<Gli equilibri vengono stravolti, disse una voce.>> Michele si era intromesso nel loro farfuglio. guardandoli con uno sguardo che non lasciava dubbi.

<<Cavolo, Michele, mi hai spaventato! Ma non è che tu leggi nel pensiero?>> chiese David

<< Scusaci, Michele,>> disse Sofia, sentendosi in colpa,  <<se abbiamo parlato della tua possibile morte.>>

<<Ho un udito da felino, certo non funziona sempre ma a volte sento qualche sussurro,>>  rispose Michele. 

<<Non vi preoccupate, non morirò. Adesso sono ben protetto.>> disse Michele fiducioso. 

<<La spada è vicina, più di quanto pensate! Non ci vorrà molto prima che risponda a lui.>> rivelava Surya 

<<Devo trovarla in fretta. Senza la spada i demoni avranno accesso facile sulla terra e non potrò esorcizzarli sarà il caos mondiale, ci saranno guerre e persecuzioni.>> disse Michele. 

<<Io ho la sensazione che i demoni non ci daranno vita facile d'ora in avanti.>> disse Sofia.

<<Qualcosa mi dice che lo scopriremo presto!>> Aggiunse Surya, mentre tutti si incamminavano.

A PRESTO CON IL PROSSIMO CAPITOLO  


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MAGIA PROIBITA - CAPITOLO 10

Ed era finalmente arrivato Shauri. Questo era il nome dell'essere che avanzava nella stanza. Una figura straordinaria, ultraterrena; un...