Entrando nella presidenza, Shauri sollevò lo sguardo, arricciando il naso delicato in un'espressione di palese disgusto. <<Mamma mia, quanta polvere c'è qui dentro,>> commentò, osservando con disappunto le ragnatele che ornavano l'architrave della porta. Passò un dito etereo su un mobile vicino, scuotendo il capo. <<Serve decisamente un po' di pulizia.>>
<<Shauri!>> esclamò Edward, e la sua voce era un misto di sollievo e stupore. Fece un passo avanti, allargando le braccia. <<Vieni, entra! Che gioia incredibile vederti qui!>>
<<Sei... sei davvero tu, Shauri?>> sussurrò Surya, incredulo, mentre la sua aura dorata pulsava debolmente per l'emozione. Malakim, ripresosi dalla sorpresa, si esibì in un inchino profondo e rispettoso. <<È un immenso onore fare la sua conoscenza, Signore.>>
I tre maghi, quasi all'unisono, unirono le mani nel simbolo di preghiera per accoglierlo degnamente.
<<Namasté,>> mormorò Surya.
Shauri ricambiò l'accoglienza con un cenno aggraziato del capo, poi il suo sguardo azzurro si posò su Michele, seduto alla scrivania nell'angolo. <<È qui mio figlio Michele, dunque?>> chiese, mentre i suoi occhi penetranti sembravano analizzare l'essenza dell'angelo. <<Lo vedo. E tu, Edward, vedo che stai facendo i bagagli?>> Edward sospirò pesantemente, abbassando lo sguardo sul baule semichiuso. <<Eh, sì, purtroppo. Ho ricevuto una chiamata urgente dalla scuola di Praga.>>
<<Lo so, devi andare, non perdere altro tempo, servirà il tuo aiutò.» disse Shauri, iniziando a passeggiare lievitando per la stanza con una leggerezza tale da sembrare una luce danzante. Si fermò davanti a una libreria, sfiorando i dorsi dei libri.
<<È successo qualcosa di grave?>> chiese Edward, con apprensione.
<<Spero di no,>> rispose l’essere di luce, enigmatico.
<<E proprio adesso che abbiamo più bisogno di te,>> mormorò Surya, abbassando il capo con disperazione. Shauri si voltò verso di loro, e un sorriso sereno gli illuminò il volto etereo. <<Prenderò io il suo posto alla guida della scuola, d'ora in poi.>>
Un silenzio sbalordito cadde nella stanza.
«Cosa?» esclamò Malakim, sgranando gli occhi.
Edward, invece, parve illuminarsi.<< Ma tu, Shauri non puoi stare a lungo sulla terra in questa bassa vibrazione.>>
<<Oh, a questo sto rimediando, non devi preoccuparti.>> rispose con sorriso Shauri.
<<Oh, bene, perfetto! Davvero perfetto! Rimarrei volentieri a chiacchierare con te, Shauri, dopo tutto questo tempo... ma devo proprio andare.>> Afferrò il baule con rinnovata energia. <<Sapendo che ci sei tu, posso partire molto più tranquillo. Con permesso.>> Prese i bagagli e si diresse verso la porta in fretta e furia, sparendo lungo il corridoio.
Shauri attraversò la stanza fino a raggiungere Michele. L'angelo impegnato a scrivere il test, non appena sentì l'energia irradiata da quell'essere avvicinarsi, comprese immediatamente chi si trovava di fronte: era il suo Padre, il Creatore di tutti gli angeli. Michele fece per alzarsi in piedi, tremando, mentre le lacrime gli imperlavano gli occhi. <<Padre!>> esclamò Michele, con la voce rotta dall'emozione, e si inchinò profondamente.
Shauri, con un movimento fluido e gentile, allungò una mano e lo aiutò a rialzarsi. <<Oh, no, per favore, non serve. Un figlio non deve mai inchinarsi a suo padre.>>
<<Come potrei non farlo? Tu sei il mio idolo,>> disse Michele, e le lacrime iniziarono a scendere rigandogli il viso umano. <<Mi dispiace così tanto... ti ho deluso. Non ho potuto portare a termine il mio compito. E adesso questo mondo rischia di essere stravolto per colpa mia. Non ho più la Spada e non so come fare per tornare a casa.>> Shauri gli posò una mano sulla spalla, e un calore rassicurante invase Michele. <<Lo so, caro, non preoccuparti. Ehi,>> aggiunse, guardandolo dritto negli occhi con infinita dolcezza, <<tu non hai nulla di cui incolparti. Non potevi di certo prevedere che qualcuno usasse quella magia proibita che mi fu rubata secoli e secoli fa, proprio per rendervi voi mortali.>>
<<Ma tu mi puoi riportare lassù?>> chiese Michele, con speranza disperata. <<Mi puoi dire come ritrovare la Spada? Sai perché mi hanno fatto questo?>>
<<Ne parleremo dopo,>> rispose Shauri, enigmatico.
Surya e Malakim, spinti da un'irrefrenabile curiosità, si avvicinarono ai due, pronti a partecipare alla conversazione. Shauri voltò lo sguardo verso i maghi, e il suo tono si fece improvvisamente grave. <<Al momento, non posso riportarti a casa, Michele. Quello che le ombre stanno cercando disperatamente non è solo la tua Spada. Essa è solo uno dei sette Talismani che ho donato a questo mondo.>>
<<I Talismani?>> chiese Surya, e il suo sguardo era un misto di confusione e sorpresa.
<<Sì,>> rispose Shauri. <<I miei fratelli stellari hanno scoperto il loro piano: vogliono i sette Talismani per aprire un portale e liberare Zarath, l'entità oscura imprigionata nelle profondità del cosmo. Zarath vuole dominare questa dimensione, schiavizzare l'umanità e portare l’Apocalisse sulla Terra.>>
La tensione nella stanza divenne quasi palpabile.
<<Purtroppo io non posso interferire direttamente in questo mondo,>> spiegò Shauri. <<C'è il Libero Arbitrio, un patto antico stipulato con questa dimensione secoli e secoli fa. Gli unici che possono intervenire contro questa forza malvagia siete voi terrestri e chi governa questa dimensione. È per questo che ho creato tutti voi!>>
<<Sta dicendo che anche i miei fratelli, Gabriele e Raffaele, sono in pericolo?>> chiese Michele, e una nuova paura gli attanagliò il cuore. <<Proprio come temevo.>>
<<Sì,>> confermò Shauri. <<L'unico modo per le ombre di potervi sottrarre i Talismani è trasformarvi in mortali, in esseri umani. Loro non possono agire nella vostra dimensione sottile ed eterea, ma qui sulla Terra sì! Anche Zarath proviene da una dimensione non materiale, ma diversa dalla vostra, oscura e separata. Cadendo sulla Terra, la tua spada ha assunto una forma materiale, ma vogliono anche gli altri talismani e in questo modo i demoni possono gestirli e usarli. Chiunque può farlo.>>
Surya aggrottò le sopracciglia. <<I Talismani... dicevi che sono sette? Io credevo fossero solo quattro.>>
<<In realtà, sono sette, ma loro sperano di utilizzare la prossima luna di sangue per poterne usare solo 4 solo quelli degli angeli>> rispose Shauri, iniziando a contarli sulle dita. <<Vi dico quali sono. Uno è la Spada di Michele, poi c'è il Flauto di Gabriele e il Pugnale di Raffaele. Voi ora sapete dell'esistenza di questi. Ma poi ci sono gli altri: il Tridente custodito da Edward, che un tempo apparteneva a Lucifero; la tua Khopesh, Malakim; il Rubino di Lucifero e lo Scettro di Diamante di Surya. Questi sette artefatti, se messi insieme nel rituale corretto, aprono il portale a Zarath senza necessità della luna di sangue che si riprete ogni tot di anni.>> Michele sgranò gli occhi, realizzando l'enormità della situazione. <<Quindi anche Surya ed Edward sono in pericolo diretto.>>
<<Tutti lo siamo, persino io,>> rispose Shauri, con un sorriso tranquillo e inquietante al tempo stesso. <<E in mani sbagliate, specialmente il Tridente può assumere il controllo dell'intero pianeta. Ma Lucifero fu più furbo, perché lo ha legato a sé con una magia di sangue e sono in pochi a poter usare quell'incantesimo.>> Surya si fece avanti, incalzando Shauri. <<Ma se era legato a Lucifero... come fa Edward ad avere quel Tridente?>> Shauri rise divertito, mentre Malakim lo guardava, terrorizzato. <<Oh, questo non posso dirvelo. Dovete chiarire la questione direttamente con lui. L'unico modo per aggirare quel sigillo è essere uniti nel sangue.>> rispose Shauri.
Malakim sbiancò drasticamente. <<Adesso sì che ho paura.>>
<<Voi dovete impedire il rituale a tutti i costi,>> continuò Shauri, e il suo tono si fece serio e imperioso.
<<Anche il mio scettro, dunque...>> mormorò Surya, pensieroso << Ma io in verità non l'ho mai utilizzato.>>
Michele si alzò, aveva finalmente terminato il test attitudinale. Si avvicinò a Surya e glielo consegnò. <<Ho finito. Ora dimmi, dove devo andare?>>
<<Ah, bene, bravo!>>rispose Surya, prendendo i fogli senza nemmeno guardarli.
Shauri li osservò, perplesso. <<Scusatemi se mi intrometto...>> disse, e sia Surya che Michele si voltarono a osservarlo, sbigottiti. <<Michele dovrebbe stare sempre insieme a Sofia.>>
<<È quello che ho sempre detto fin dall'inizio!>> esclamò Michele, esasperato. <<A che serve tutto questo? Mettetemi con lei e basta, no?>>
Surya guardò Shauri stupefatto, poi scattò e gli tappò la bocca con la mano, trascinandolo via in un angolo della stanza. <<Shauri!>> sussurrò Surya, con voce piena di panico. <<<Ancora Sofia e Michele non sanno nulla! Ho provato a parlare con Edward e a suggerire di iniziare magari a dirglielo un po' per volta, con calma.>> Shauri si liberò dalla presa di Surya con garbo, sistemandosi la giacca dorata. <<Loro devono saperlo! E devono stare insieme.>> <<Cioè, come... insieme?>> chiese Surya, e la sua voce era un sussurro tremante.
<<Più tempo trascorrono vicini, più la Spada con il tempo si rivelerà e si farà riconoscere...>> spiegò Shauri.
<<E come?>> chiese ancora Surya, ansioso.
Shauri guardò Surya con sospetto, colpito dalla stranezza e dalla curiosità della domanda. Incrociò le braccia al petto e attese in silenzio che Surya parlasse.
<<È Sofia...>> disse Surya, con un filo di voce, abbassando lo sguardo. <<Le voglio molto bene.>>
Shauri lo interruppe, capendo immediatamente la situazione. Posò le mani sulle tempie di Surya, e un gesto di conforto avvolse il mago in un'aura di calore e serenità. <<Surya, capisco. Ma avrai notato che i poteri di Sofia si stanno intensificando drasticamente in presenza di Michele. È normale: è la Spada che chiama Michele. Devono stare vicini per sentirsi a vicenda, è una questione di energie. Ma devono sapere la verità. Surya, che ti succede?>> chiese Shauri, scrutandolo attentamente.
<<Proverò a dirlo a te, nella speranza che tu mi ascolti,>> mormorò Surya, prendendo coraggio.
<<C'è qualcosa che vuoi dirmi?>> chiese Shauri, e una luce di profonda comprensione gli illuminò gli occhi azzurri. <<Aspetta... lei ti piace?>>
<<Lo sai?>> sussurrò Surya, sorpreso.
<<L'ho capito subito,>> rispose Shauri, dolcemente. <<Ma, Surya, tu sei una divinità immortale. Non puoi stare con lei. Ne soffriresti troppo. Ti toccherebbe vederla invecchiare e lentamente andarsene, mentre tu rimani immutato. È successo anche ad Atlante, il padre di Edward. Si innamorò follemente di una donna di questo mondo, e come è finita? Male, molto male. E ha lasciato il figlio piccolo, Edward, da solo.>>
<<Lo so, conosco bene quella storia,>> rispose Surya, e il dolore era palpabile nella sua voce. <<È per questo che non mi sono mai fatto avanti. Sarò solo un amico per lei, nulla più. Oh, si è fatto tardi,>>> esclamò, guardando l'orologio. <<Devo andare in classe. Gli alunni mi aspettano per la lezione.>>
<<Anche io devo andare,>> disse Malakim, controllando il suo orologio. <<Andiamo. E tu,>> aggiunse rivolto a Michele, <<verrai ammesso alla stessa classe di Sofia, per ordini superiori.>> Malakim diede un'occhiata al test di Michele e sgranò gli occhi, meravigliato. <<Ma guarda che caso... il tuo test indica proprio l'indirizzo della classe di Sofia.>>
Michele sorrise di traverso. <<Sì, vado subito.>>
<<Un pò di scuola ti farà bene Michele.>> Shauri sorrise divertito. Si rivolse a Michele e Surya prima che uscissero. «Surya, vorrei vedere Sofia più tardi, se possibile. La porterete da me, insieme a Michele, per un tè? Ho sentito dire che lei adora queste tradizioni londinesi.>>
Surya rimase un attimo interdetto. <<Certo. E dove?>>
<<Venite oggi alle 5, a casa mia,>> rispose Shauri, continuando a sorridere enigmatico.
Surya, Michele e Malakim uscirono dall'ufficio, dirigendosi verso le loro aule lungo il corridoio. La nuova vita di Michele, come studente, stava per cominciare. Mentre gli altri si allontanavano, Shauri rimase solo nell'ufficio di Edward. Si avvicinò alla scrivania e posò la mano sul mappamondo antico, che si illuminò immediatamente di una luce calda. Improvvisamente, i due scaffali della libreria dietro la scrivania si separarono con un rumore sordo, rivelando l'ingresso di un passaggio segreto. Un'aura di luce bianca si materializzò alle sue spalle: era l'Arcangelo Gabriele, che lo aveva seguito fin lì.
<<Edward se ne è andato?>> chiese Gabriele, con dolcezza.
<<Sì, se n'è andato,>> rispose Shauri. <<Ma finché non ritorna, starò io a sorvegliare la scuola, visto che Michele è qui. Penserò io a cercare una soluzione, dato che in tutto questo tempo quei tre non hanno capito molto.>>
<<Michele è così bello da essere umano,>> osservò Gabriele, guardando verso la porta con un sorriso tenero.
<<Già, ma stanno cercando anche Lucifero adesso e dobbiamo fare molta attenzione, lo dovrò avvisare e tenere d'occhio>> commentò Shauri, voltandosi verso l'angelo. <<Michele, mi somiglia un po', non trovi?>> Gabriele scoppiò in una risata cristallina e divertita. <<Ma Padre, che dice? Hahah!>>
Shauri entrò nel passaggio segreto, seguito da Gabriele. C'era una torcia all'ingresso, che Shauri accese con un semplice schiocco delle dita, rivelando una vecchia e antica biblioteca sotterranea, completamente immersa nella polvere e nelle ragnatele. Shauri si avvicinò a uno scaffale e accese una lampadina appesa a un filo ritorto. <<È da molto che non passano da queste parti,>> commentò Shauri, osservando l'ambiente trasandato. <<Ci vorrebbe proprio una bella ripulita.>>
<<Nello spazio non c'è tutta questa polvere vero?>> rideva Gabriele.
<<Ma questa è la prova che non sono stati gli stregoni della scuola a praticare la Magia Proibita,>> disse Gabriele, fluttuando come una luce eterea accanto a Shauri. La sua stessa presenza illuminava il passaggio. Mentre la luce iniziava a lampeggiare e a non funzionare bene a quel punto Shauri spense la torcia. <<Per fortuna ho te, Gabriele, che mi illumini la strada. Io non vado d'accordo con l'elettricità e gli apparecchi elettrici. La mia energia interferisce troppo.>> Si fermò davanti a uno scaffale particolarmente polveroso. Con un gesto della mano ripulì un'area e iniziò a cercare tra quei libri antichissimi.<<Bingo!>> esclamò Shauri, trionfante, sfilando un tomo rilegato in pelle scura. <<Vedi, Gabriele, i demoni non possiedono quel tipo di potere, come è successo a Michele. Ma è un potere che avrebbe mezzo angelo. Questa è la biblioteca segreta della Magia Proibita. Nessun mago può entrare qui, a parte me ed Edward. Solo noi conosciamo il passaggio per accedere a questo luogo. Tutta la magia nera, proibita e occulta si trova tra questi libri antichi. È una magia vietata persino dalle forze del male, che si rifiutavano di utilizzarla per le folli conseguenze che può portare anche a loro.>>
<<Fammi vedere!>> disse Gabriele, avvicinandosi.
<<Eccolo qui!>> Shauri aprì il libro e lo avvicinò a Gabriele. <<Quel demone ha sicuramente ricevuto l'aiuto di un mezzo angelo. Solo un essere simile può compiere una magia del genere. Oppure io, ma è molto complicato e raro da eseguire, perché è necessario il sangue di un mezzo angelo. Servono le condizioni necessarie: un essere metà umano e metà angelo, che funga da tramite tra i due mondi. Ecco, si tratta proprio di questo. E sono a caccia dei Talismani degli angeli!>>
Shauri prese un altro libro dallo scaffale, la cui copertina recava un titolo antico: Il Libro dei Talismani.
Gabriele lesse ad alta voce alcune righe: <<I 7 Talismani: La Spada di Michele, l'Anello color sangue di Lucifero, il Pugnale intrecciato di Raffaele, il Flauto di Gabriele, il Tridente, lo Scettro di Diamante e la Khopesh. Questi ultimi tre sono in possesso delle divinità antiche. Se usati insieme, possono aprire il portale all'entità oscura Zarath. Ma c'è di più...>> Gabriele sgranò gli occhi per la sorpresa continuando a leggere. <<Se ci sarà una Luna di Sangue, possono bastare i Talismani degli angeli, che sono quattro: la Spada, il Flauto, l'Anello di Rubino e il Pugnale di Raffaele. In presenza di una Luna di Sangue, per completare il rituale, servirà il sacrificio di un mezzo angelo.>> Gabriele guardò Shauri, atterrito. <<Allora hai ragione! Ci stanno cercando tutti. L'Anello color sangue... anche Lucifero è uno dei portatori dei Talismani. Dovrò avvertire tutti immediatamente!>>
<<Bravo, vai e fai presto!>> disse Shauri, imperioso. <<ntanto prendo in prestito questo libro e lo farò vedere agli altri, affinché sappiano con cosa hanno a che fare.>> Shauri continuò a leggere ad alta voce: <<Avvertenza: continua a leggere. I Talismani non sono armi e non devono essere usati come armi, tranne la Spada di Michele, che possiede il potere di esorcizzare. Ho creato i Talismani e li ho donati a voi per difendere questo pianeta. Quindi so per certo che una volta che l'angelo assume forma umana, il Talismano di Michele si separa dal proprietario e assume una forma diversa per confondersi, a differenza degli altri.>> Shauri chiuse il libro con un colpo secco. <<Devi sapere, Gabriele, che ogni angelo ha un suo punto debole, e anche le divinità. Non è vero che non si possono uccidere le divinità; è un'assurdità di cui dovrò parlare con loro il prima possibile. Ma per uccidere un angelo è necessario prima renderlo umano, carne e sangue, perché voi siete esseri eterei, di pura luce. Una volta caduto l'angelo, la Spada di Michele precipiterà sulla Terra e dovrà essere cercata in forma umana. Ma l'angelo così diventa vulnerabile e può essere facilmente ucciso; tuttavia, non lo faranno senza avere prima i Talismani. Questo per quanto riguarda Michele. Ma per te, Gabriele, e per Raffaele, non c'è questo meccanismo, perché il tuo Flauto controlla lievemente il clima, mentre il Pugnale di Raffaele è un pugnale, sì, ma curativo. Non sono poi così pericolosi rispetto all'Anello di Lucifero e alla Spada di Michele. Ma gli angeli, ora umani, devono anche fare i conti con tutto ciò che è umano. Il lato emotivo: proveranno rabbia, gelosia, come ogni essere umano. Possono innamorarsi. Poco a poco, senza i Talismani, saranno sempre più deboli, perché gli angeli vibrano a un'alta frequenza e questa dimensione vive di una bassa vibrazione. Per voi non va bene e rende le cose molto più facili ai demoni. I Talismani, a quel punto, servirebbero per tenervi in equilibrio.>> Gabriele annuì, preoccupato. <<È chiaro che abbiamo a che fare con un mezzo angelo potente, si è unito al male come è possibile? e chi è che ha infranto le regole ed ha un figlio o una figlia mezzo angelo? <<Michele è l'unico in grado di percepire la Spada, ma ancora non ci riesce,>> commentò Shauri, pensieroso. <<Sembra che ancora non sia accaduto nulla di significativo tra Michele e Sofia. Quindi ho ancora un po' di tempo!>> Shauri e Gabriele tornarono nell'ufficio della presidenza attraverso il passaggio segreto, che si richiuse alle loro spalle. <<C'è sicuramente qualcosa che Michele deve apprendere da queste situazioni, » disse Shauri. «In ogni caso, Michele è stato ammesso alla stessa classe e grado di Sofia. Tu vai e avverti i tuoi fratelli stellari.>> Gabriele esitò prima di sparire. <<Padre, ma lei sa chi sia questo mezzo angelo? Chi di noi si è unito con un'umana infrangendo le regole?>>
<<In realtà non è vietato. Diciamo è meglio evitarlo anche per queste ragioni. Non è vietato, chi lo ha detto?>> rispose Shauri, enigmatico. Vi abbiamo suggerito di non farlo. Forse ho un'idea, ma la cosa temo non piacerà affatto a Lucifero. Possibile che Nemegdej sia ancora vivo e magari tenuto prigioniero, visto le loro intenzioni di darlo in sacrificio>> Gabriele sgranò gli occhi. <<Il figlio che hanno rapito a Lucifero sarà acora vivo? Se è lui, è in pericolo: lo uccideranno in quel rituale, chissà se ne sarà consapevole.>>
<<Non ne sono certo,>> rispose Shauri, grave. <<Ma conoscendo Zarath è bravo a raggirare e ingannare le persone, potrebbe averlo portato sulla via delle ombre. E finché non sono sicuro, non voglio dare false illusioni a Lucifero. Ha sofferto già troppo per quella storia. Voi angeli, lassù, non perdetevi di vista per nessun motivo, e per qualsiasi cosa, avvisatemi manderò i miei fratelli alla ricerca del mezzo angelo.>>
<<Porterò il tuo messaggio, Padre. Non ti deluderò!>> esclamò Gabriele, e sparì in un lampo di luce bianca.
Rimasto solo, Shauri si avvicinò alla finestra, osservando il cielo, dove stava ancora piovendo, con una sua mano che brillava immensamente con la sua magia potentissima di luce, blocco e fermo la pioggia illuminando tutto quanto di un cielo blu e un sole splendente aveva finalmente smesso di piovere. <<Se è vero che vogliono portare l’Apocalisse, è bene che tutti lo sappiano,>> mormorò tra sé. <<Siamo tutti nei guai e io devo avvertire i miei fratelli e colleghi maestri stellari. La scuola è protetta da un incantesimo che allontana le forze del male. Ma una volta che l'oscurità inizierà ad avanzare sulla Terra, l'incantesimo si farà sempre più debole, e io non potrò fare molto. Anche l'incantesimo di protezione di Michele è solo temporaneo. Gli equilibri verranno totalmente stravolti.>>
Shauri si fermò, e i suoi occhi azzurri si riempirono di una risoluta determinazione. <<Ma soprattutto,>> aggiunse a bassa voce, <<dobbiamo scoprire se quel mezzo angelo è davvero il figlio di Lucifero, Nemegdej.>>

Nessun commento:
Posta un commento