sabato 16 maggio 2026

LA SPADA SACRA DI MICHELE E L' INCANTESIMO - CAPITOLO 8


 Nella biblioteca della scuola, il silenzio era rotto solo dal fruscio delle pagine e dal ticchettio della pioggia contro le alte vetrate. Annie sedeva accanto a Michele, osservandolo con una curiosità che non riusciva a contenere. Mentre i ragazzi facevano le loro indagini tra i libri nella solita biblioteca, Annie conversava sottovoce con Michele.

<<Com’è la vita da essere umano, Michele?>> sussurrò lei, chinandosi verso di lui.

Lui sospirò, lo sguardo perso tra le righe di un tomo antico.<<Complicata. Ma la cosa più difficile è gestire le emozioni. Da umano, ogni sensazione è portata all'esasperazione. La rabbia scotta di più, la tristezza è un abisso.>>

Annie gli sorrise dolcemente. <<Forse dovresti solo fare un po' di esperienza. Ti servirebbe svagarti. Magari un giorno potremmo andare a Parigi... ci sei mai stato?>>

<<Certo,>> rispose lui con naturalezza. <<Ma non come umano. Osservavo le città dall'alto, come si osserva il corso di un fiume.>>

Sofia, sentendo il loro confabulare, si intromise con un sorriso ammonitore. <<Parigi? A cosa vai a pensare adesso?>> bisbigliò.

Poco distante, Surya non sembrava stare bene. Il suo viso era insolitamente pallido e un brivido di stanchezza lo costrinse a sedersi bruscamente. Ma non appena si avvicinò a Sofia, una luce dorata, tenue come il primo raggio di sole, lo avvolse come un’aura.

<<Surya?>> mormorò Sofia, sgranando gli occhi. <<Perché sei... luminoso?>>

Lui si appoggiò alle ginocchia, respirando a fondo. <<qualcosa mi sta dando forza. Succede solo quando sono vicino a te.>>  Un piccolo lampo di speranza brillò nei suoi occhi, nonostante la debolezza.

Michele li osservò intensamente, avvertendo qualcosa di profondamente familiare in quella luce, ma senza riuscire a dargli un nome. <<Oggi ti terrò d'occhio finché non starai meglio,>> disse Michele l'angelo a Surya. <<E se serve, interverrò io.>>

<<Pensa a conservare le tue energie, Michele,>> replicò Surya con un mezzo sorriso. <<Ne avrai bisogno.>>

Michele gli prese la mano in un gesto di gratitudine solenne. <<È il minimo che possa fare dopo che mi avete salvato.>>

Nicolas, guardando fuori dalla finestra la pioggia incessante, sbuffò frustrato. <<Questa pioggia non vuole smettere. Michele, credi che sia collegata alla tua presenza?>>

<<No,>> rispose Michele. <<Sono sulla Terra da troppo tempo. Se la mia presenza influenzasse il clima a tal punto, sareste già sommersi da un diluvio universale, ma penso di intuire perchè stia accadendo, gli esseri di luce  come Surya sono più deboli con le tenebre.>>

Sofia riprese il comando della conversazione, facendosi seria. <<Michele, per confonderti con noi studenti, dovremo farti un incantesimo di protezione, come avevamo detto. Uno scudo per non essere percepito dai demoni. Se vorrai andare a Parigi con Annie, ti servirà. Ma ricordati: dovrai imparare a comportarti come un umano, senza dare nell'occhio, anche se capitasse di incontrare una tua statua chissà dove.>>

L'espressione di Michele si fece cupa. <<Frequentare la vostra scuola? Siete impazziti! Io devo trovare i miei fratelli e tornare a casa. I vostri poteri, a parte quelli di Surya e dei suoi fratelli, non bastano a proteggermi. E devo trovare la mia Spada prima che la trovino i demoni.>>

David si avvicinò, parlando in un soffio.<<Questa scuola è protetta da un incantesimo che tiene fuori il male. È l'unico posto sicuro. Se esci di qui da solo, ti riporteranno in quella gabbia. Preferisci davvero rischiare?>>

Michele abbassò lo sguardo, la frustrazione evidente. <<La mia spada... è caduta con me. E non so che forma abbia ora, ma dovrei sentirla. Tazar sa come cercarla e non si fermerà. Se la trovano loro, useranno il suo potere per squarciare le dimensioni. Le trombe hanno già suonato... mancano due rintocchi e l'oscurità divorerà tutto: carestie, guerre, malattie.>>

<<Più di quelle che ci sono già?>> chiese David, sconvolto.

<<Molto peggio. La spada può assumere molte forme: una roccia, un oggetto comune, qualsiasi cosa.>>

Surya lo incalzò con una curiosità strana. <<E sei sicuro di saperla riconoscere?>>

<<Certo! Anche se è la prima volta che sono umano... forse la sentirò solo quando sarò vicinissimo.>> Surya lo incalzò con una curiosità strana. <<Ne sei davvero sicuro?>>

<<Troveremo la spada, Michele, ma dovrai avere pazienza,>> aggiunse, Sofia cercando di rassicurarlo. <<Puoi dirci di più su di lei, così cerchiamo di capire com'è fatta e come riconoscerla?>>

<<Hai detto che può assumere molte forme per confondersi? Ad esempio, qualcosa di materiale come una roccia o una collina... Hai presente la spada nella roccia?>> propose Sofia. 

<<Sì, certo! La leggenda di Re Artù. Ma può essere tante cose.>> Rispose Michele.

<<E in che modo dovresti riuscire a percepirla?>>Chiese Surya.

<<Non lo so. L'unico che può dirmi di più è solo una persona: colui che mi ha dato la vita. Ma è ormai scomparso molti secoli fa, sconvolto e addolorato da come stava progredendo male questo mondo.>> Rispose Michele

<<Curioso... Consiglio di non farvi troppe aspettative, allora, e di guardare in modo più ampio la questione.>> Disse Surya.

<<Quando sono finito sulla terra, il piano di Tazar era di portarmi via la spada,>> spiegò Michele, il suo sguardo era assente, perso in quel ricordo terribile. <<Ma chi mi ha creato deve aver fatto in modo che in casi come il mio, la spada sarebbe stata separata e dispersa. Ma evidentemente, neanche i demoni se lo aspettavano. Speravano che alla mia caduta, avrebbero avuto anche la mia spada. Invece non fu così!>> Un brivido lo scosse. <<Ma forse pensandoci è stato meglio così, ricordo lo sguardo di quell'uomo infuriato, quando lo scoprì, mi metteva i brividi.

<<Chissà chi è questa persona.>> Mormorò Sofia.

<<Di sicuro nulla di buono.>> Rispose Surya.

<<Ma è molto strano, perchè ho sentito un energia provenire da lui molto simile a quella di Edward o addirittura simile a quella di mio fratello Lucifero. Quel suo sguardo mi tormenta e mi sembra di vederlo ancora intorno a me che mi osserva.>> disse Michele.

<<Sicuramente, con tutto ciò che avrai passato in quel luogo, ora sarai traumatizzato. Ti ci vorrà un po' per guarire da tutto questo.>> rispose David

<<Chi è Tazar?>> Chiese Nicolas.

<<Tazar è un demone di alto livello, ha il compito di prendere la mia spada. >> 

<<E l'altra persona ha un energia simile a Lucifero dici, Il signore oscuro? >> chiese Annie preoccupata.

<<Potrebbe essere quella divinità di cui parlava Annie, del libro?>> <<O magari ha a che fare con Lucifero è malvagio.>>

Il discorso scivolò poi sul "Signore Oscuro" e su Lucifero. Michele scosse la testa. <<Lucifero? No non è malvagio. È mio fratello Lucifero.>>

<<Ma qua da noi lo associano a Satana o al diavolo. Michele quale è la verità allora?>>

<<Lucifero, Non ha nulla a che vedere, con il diavolo o Satana o con le storie che leggete nei vostri libri per incutere terrore. Lucifero è l'angelo della luce portare di luce e conoscenza, dell'intelligenza, della magia e dell'alchimia. È solo... molto diverso da me. Siamo gli opposti, anche come pensiero e litighiamo spesso come fanno tutti i fratelli. Ma lui ha un ruolo importante su questa terra ed è quello di osservare voi, di portarvi la conoscenza e rendervi liberi dalle catene. La sua casa è qui sulla terra, a differenza della mia dimensione. Capita che faccia un pò il casca morto con le ragazze essendo anche l'angelo dell'amore passionale, del l'amore libero e sessuale ma a parte questo, non è malvagio>> Raccontava Michele.

<<Ma ciò che è arrivato a noi è ben diverso.>> rispose Sofia

<<È vero,>> continuò, <<forse perchè mio fratello non fa più parte dell'ordine degli angeli e quindi è stato un pò scartato, non è nella mia dimensione, ma perché ha un altro compito. Ripeto: non è cattivo, è solo pazzo, folle scatenato, diverso da me e totalmente opposto a me. Ma con il tempo ha imparato a maturare e a capire voi anche meglio di me,>> disse Michele.

<<Perchè ci è stata raccontato tutto così diversamente?>> Chiese Annie. 

<<Per controllarvi attraverso la paura, dare spiegazioni e scusanti assurde come le guerre religiose?quando in realtà, non è così ma solo scopo di arricchirsi. Quante volte è stato pronunciato il nome di dio per causare morte e distruzione? E sarebbe Lucifero il problema? Vi fanno lavorare una vita intera lavori che spesso non vi piacciono, per pagarvi le medicine in pensione, quando dovreste solo nutrire la vostra anima. Certo, lavorare, ma dovreste fare qualcosa che vi piace e nutre la vostra anima.>>

<<Ed è molto potente come te Michele?>> Chiese David.

Lucifero è più potente di me, conosce ogni arte magica essendo l'angelo della conoscenza, della saggezza, dell'intelligenza, della magia e dell'alchimia. Dell'amore, della passione e della sessualità può davvero aprire molte porte a chi segue i suoi insegnamenti. Protegge le vittime di violenze domestiche, donne e uomini che siano, in modo che trovino la forza di scappare da una vita tossica. Perché l'amore non può essere sfruttato per queste cose così basse. E lui punisce chi lo fa. Non dovrebbe, ma lo fa, lo detesta. È lui che fa confessare ai criminali, nel senso che li manovra in modo che confessino. Non sarebbe il suo ruolo, ma lo fa. Ecco perché alla fine cedono quasi sempre e confessano perchè come portatore di luce ma anche di verità. 

<<Beh sembra che siano tutte quelle cose che in effetti le religioni ostacolano: progresso scientifico conoscenza, donne sottomesse all’uomo...etc...>> aggiunse David

Annie sorrise.<<Quindi è il nostro angelo! Gli chiederò aiuto per il prossimo esame.>>

<<Lucifero svolge bene il suo compito,>> ammise Michele.<<Ma ha un caratteraccio. Non ama essere disturbato da sortilegi. Gli voglio bene, nonostante i suoi difetti, da lui ho imparato molte cose!>>

Se tu dici che lui veglia sulla terra e sugli umani, perché non è riuscito a mettersi in contatto con te o a trovarti?

<<Io credo che ci abbia provato. Probabilmente sa della mia caduta, forse è stato addirittura il primo a saperlo, lui vede tutto ciò che accade sulla terra. Ma mi hanno preso, trascinato via e messo subito in una gabbia anti-angelo protetta da un incantesimo in modo che nessuno potesse sentirmi. Qualcuno mi credeva anche morto per mano dei demoni. Nessuno poteva percepirmi! Solo tu ci sei riuscita, Sofia, e devo ancora capire come sia successo. Ma io penso che Lucifero, oltre a ridere di me adesso visto come sono ridotto, perché è fatto così e noi da fratelli a volte discutiamo molto...>> Ammise Michele.

<<E se proviamo a contattarlo noi?>> chiese Nicolas. 

<<Volete evocare Lucifero?>> domandò Surya infreddolito. 

Sofia tirò fuori un vecchio libro di incantesimi. <<Guarda, qui c'è un rito evocativo per Lucifero. Se lo chiamiamo, saprà che sei qui e potrà aiutarci a trovare la Spada, magari ha qualche indizio?>>

Surya riconobbe il libro. <<Ma questo è mio! Come ci è finito a casa tua, Sofia?>>

<<Forse lo hai dimenticato l'ultima volta che sei venuto a trovarmi,>> rispose lei, sorpresa.

<<Davvero pensi che possa saperlo Lucifero dove si trova la spada di Michele?>> Chiese Surya,

<<Ci credo al 100% che sappia qualcosa, magari l'ha vista.>> rispose convinta Sofia.

Surya con fare soddisfatto e compiaciuto per il successo del suo trucco, guardò il libro. 

<<Lucifero, rito per evocarlo. >> Leggeva Sofia.

Michele si intromise nella discussione <<Ragazzi io però non sono sicuro che funzionerà con lui.>>

<<Ma se hai appena detto che è l'angelo della magia.>> Lo incalzò Annie 

<<Sì, è vero, ma non vuole che venga usata con lui o contro di lui.>> rispose Michele.

<<Non sarà contro di lui, vogliamo solo parlarci. E se vedrà te, capirà perché ti abbiamo evocato.>> disse Sofia.

<<Ok, >> disse Michele. <<Posso provare a convincerlo io. È un bravo comico, quando ci si mette, e preferisce ridere di me, piuttosto che aiutarmi a fare qualcosa.>>

<<Ma in questo caso è un emergenza,>> disse Nicolas, <<provando a rassicurarlo.>> Vedrai che sarà un ottima idea!>>

<<C'è una cosa che mi preoccupa, però.>> Abbassò Michele lo sguardo sul libro.<<Temo che facendo così, i demoni cattureranno anche lui. E questo non posso permetterlo.>>

<<Sì, questo potrebbe essere un problema, in effetti>> ammise Sofia.

<<Tazar ha detto che ucciderà tutti i miei fratelli pur di trovare quella spada. E anche Lucifero ha uno dei talismani che porta con sé, che loro vogliono avere.>>

In quel momento, il telefono di Nicolas vibrò silenziosamente. 

<<Scusate, devo rispondere, >> disse. <<È mia madre.Torno subito.>> Si allontanò dai ragazzi uscendo dalla biblioteca.

<<Dovremo dare un telefono anche a te, Michele, per rimanere sempre in contatto.>>disse Sofia.

<<Un cosa?>> Rispose Michele.

Nicolas ritorna poco dopo.

Nonostante i dubbi di Michele sul temperamento del fratello, il gruppo decise che l'evocazione sarebbe stata l'ultima spiaggia. <<Scusate, mia madre ha invitato le zie a cena, devo scappare. Ci vediamo domani.>> disse Nicolas.

<<Aspettami vengo con te così ci facciamo strada insieme, devo andare anche io,>> Disse Annie.

<<Sì, anche io andiamo>> si aggiunse David.

Poco dopo che i tre se ne andarono, Michele e Surya con Sofia stanchi decisero anche loro di fare una pausa e riprendere più avanti la ricerca.

<<Vi va di andare a cena?>> Chiese Surya.

<<Ma si andiamo anche noi! Così ti tirerai un po su Surya>> disse Sofia.

<<Esatto!>> Rispose Surya sorridendo.

Uscirono dalla scuola e si diressero verso un piccolo locale accogliente poco distante. Una volta seduti al tavolo, dopo aver ordinato, Michele si alzò. <<Ho bisogno di uscire un attimo. Voglio vedere se riesco a percepire i miei fratelli ora che sono fuori dalle mura della scuola.>>

<<Sì, ti ho fatto l'incantesimo di protezione prima di uscire dalla scuola>> disse Sofia.

Quando Michele uscì, il silenzio scese sul tavolo. Surya si appoggiò al gomito, fissando Sofia con un'intensità che la fece arrossire. Lei cercò di nascondersi dietro il menù.

<<Che c'è? Perché mi fissi?>> chiese lei.

Surya sospirò. Era stanco di bugie. Sapeva che i suoi fratelli volevano proteggerla, ma sentiva che Sofia aveva il diritto di sapere la verità sulla sua natura.

<<Dovrei parlarti di una cosa importante. Una cosa che riguarda te... e la Spada.>> disse con tono solenne Surya.

Michele tornò al tavolo con loro.

<<Hai fame, Michele?>> Chiese Sofia sorridendo.

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